Dr.ssa Silvia Quercioli

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Specializzata in psicoterapia individuale e di gruppo ad indirizzo cognitivo-comportamentale, la dr.ssa Quercioli effettua sedute per il trattamento di disturbi ansiosi, attacchi di panico, aereofobia (paura di volare), disturbi depressivi, disturbi alimentari, problemi psicologici legati a interventi di stomia, e problemi esistenziali.

Psicoterapia cognitivo-comportamentale

La terapia si avvale di tecniche comportamentali  semplici ed innovative che consentono di affrontare efficacemente i sintomi e di risolverli in breve tempo; le tecniche psicoterapiche di tipo cognitivo  consentono poi di approfondire le problematiche esistenziali e di personalità che a tali sintomi stanno dietro e di risalire quindi alle loro radici più profonde.

 

Unendo le tecniche comportamentali alla psicoterapia cognitiva si riesce ad ottenere una regressione duratura della sintomatologia ed un notevole miglioramento della qualità della vita.

Stomia

stomia

La dott.ssa fa parte del direttivo dell'ASTOS (Associazione Toscana Stomizzati) per cui tiene corsi di formazione sulla comunicazione operatore sanitario/paziente.

... subire un intervento che porta alla creazione di una stomia è un evento altamente stressante nella vita di un individuo ..

Il cambiamento dell'immagine del proprio corpo prodotta dall'intervento può indurre una profonda crisi di identità, un senso di spaesamento, di paura, di tristezza; spesso si ha la sensazione di non essere più "normali", si teme che non si potrà mai più condurre una vita come le altre persone e che molti aspetti dell'esistenza siano preclusi per sempre.

Il non essere più in grado di esercitare un controllo diretto sulle proprie funzioni fisiologiche può far sentire diversi e socialmente inadeguati, oltre che dipendenti dagli altri.

 

Paure associate

E' molto frequente vivere tutta una serie di paure:

paura nei confronti della propria malattia (paura di non guarire, di non avere il recupero della funzione lesa)

paura di perdere i rapporti sociali (di essere considerato diverso, sporco, contagioso e di essere rifiutato)

paura di emanare cattivi odori

paura di trovarsi in luoghi ove non vi sia la possibilità di esplicare i propri bisogni

paura di sporcarsi

 

A causa di tali vissuti il normale gusto per la vita può risultare disturbato e l'apatia prendere il sopravvento, si può tendere ad isolarsi, a ridurre la vita sociale e lavorativa, possono insorgere ansia, depressione, aggressività.

Con le tecniche cognitivo-comportamentali e l' EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è possibile intervenire su molti e diversi aspetti connessi alla malattia ed all'esperienza di essere portatore di una stomia; ci poniamo l'obiettivo di lavorare sull'elaborazione degli eventi traumatici del passato, sul rafforzamento delle abilità di coping e delle risorse per il futuro, sulla modificazione di schemi cognitivi, emotivi e comportamentali disfunzionali cui far seguire il consolidamento di modalità più adattive, col fine di promuovere il benessere psicologico della persona stomizzata.

PAURA DI VOLARE (AEREOFOBIA)

paura di volare

La dott.ssa ha tenuto corsi teorico/pratici per la paura di volare in collaborazione con l'Aereoclub Luigi Gori presso l'aereoporto di Peretola a Firenze.

L' AEREOFOBIA, o paura di volare (fear of flying), è molto diffusa sia tra chi è costretto a viaggiare spesso in aereo, sia tra chi non ha mai volato e può manifestarsi con diversi livelli di intensità, dal lieve disagio sperimentato prima o durante il volo all'ansia acuta che impedisce di affrontarlo o lo rende un'esperienza terribile per l'individuo.

I sintomi si presentano in maniera più intensa prima dell'imbarco ed in alcune fasi particolari del volo vissute come "più problematiche" come il decollo, l'atterraggio o in caso di turbolenze, temporali o forte vento.

Sondaggi Relativi

Tutte le fasi del volo possono, comunque, essere vissute con ansia.

In base a recenti sondaggi in Italia tra le persone che hanno volato almeno una volta (37% della popolazione) il 33% dichiara di avere paura ed il 10% assicura che non volerà mai più.

Aggiungendo a queste percentuali quelle di chi vola abitualmente ma con difficoltà e di chi teme il volo pur non avendo mai volato, la parte di popolazione che vive l' aereo con più o meno disagio si aggira attorno al 50%.

La terapia più efficace per l'aereofobia è quella cognitivo-comportamentale, che prevede l'associazione di un intervento informativo, teso a sconfermare le paure irrazionali sul volo, a delle tecniche di esposizione diretta all'esperienza dell'aereo e del viaggio; il superamento della paura si ottiene nel 90% dei casi.

aerofobia
curare l'aerofobia
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